in diretta dalla tana del lupo
Data: 5-07-2006 alle 09:47
Argomento: Pensieri e Parole


Semifinale Italia-Germania, penso che nessuno dei tanti emigrati italiani qui in teutonia...

Semifinale Italia-Germania, penso che nessuno dei tanti emigrati italiani qui in teutonia abbia esultato all'idea, soprattutto quest'anno che il mondiale é proprio qui.
Già da un paio di giorni l'aria era tesa. Alla domanda ricorrente: "dove la guardi la partita martedì sera?", tutti rispondevano con un timido "a casa..", anche gli irreducibili del maxischermo.
Io alla fine mi son lasciata convincere dalle mie due coinquiline tedesche che era bello guardarla insieme e così alle 20.30 mi ritrovo nella mensa dell'università, a cercare con lo sguardo le due amiche, ma soprattutto magliette azzurre o bandiere tricolori: le prime le ho trovate, delle seconde nulla!
Bell'idea: non bastano i tifosi allo stadio di Dortmund, me li devo beccare anche intorno a me, come una massa compatta.
Vabbé, se masochismo deve essere, che sia. Mi decido finalmente a tirare fuori il bandierone e a confessare al mio vicino che sono italiana.
Sulla partita non c'é molto da dire, tensione a mille, commenti ogni tanto col vicino, tutto all'insegna del rispetto reciproco. C'é solo un tipo dietro, decisamente alticcio, che sbraita contro gli italiani attori, che lui ha sempre odiato. Alla fine tanti musi lunghi, mi chiedo con l'unico italiano che ho visto alla fine se possiamo azzardarci ad uscire imbandierati.
Sulla strada in centro per arrivare al parcheggio reazioni diverse:
alcuni tedeschi urlano "italiani di merda", sbuca nell'anonimato qualche italiano e scattano dimostrazioni di solidarietà ed euforia, finalmente senza freni
altri attaccano cori "siete solo dei pizza-express" (tradotto a spanne), poi uno mi si avvicina e si complimenta, infine uno minaccia con un "ringrazia Dio di essere una donna"
per le strade la festa é un po' timida ma a poco a poco si sentono i clacson, anche qualche tedesco si unisce al casino.
Certo é ben diverso dal delirio che sicuramente ci sarà ora in "patria", ma una telefonata di mio fratello da Milano e di un amico da Roma mi han fatto vivere almeno un pochino di quell'atmosfera.
E ora vediamo domenica per chi tengono i tedeschi.
Noi almeno possiamo di nuovo tornare a tifare spudoratamente, tirando fuori la vena tamarra tipica dell'italiano all'estero :-)
Un saluto euforico anche se stanco,
Chiara









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